Perchè scegliere la mediazione

La mediazione permette in primo luogo di trattare la controversia di fronte ad una figura professionale imparziale, indifferente alle parti, che garantisce un elevato standard qualitativo.

Si pone spesso l’accento sulla valenza deflattiva dell’utilizzo della procedura di mediazione, mentre si trascura l’aspetto tutt’altro che marginale per il quale l’accordo conciliativo, in quanto voluto dalle parti, risulta qualitativamente superiore alla decisione di un giudice al punto da poter, in certi casi, addirittura lasciare entrambe le parti vincitrici. Un elemento caratterizzante della procedura di conciliazione è infatti la mancanza della rigidità che è propria delle tradizionali procedure avversariali (sia del processo che anche dell’arbitrato) e quindi la sua capacità di adottare la soluzione più consona agli interessi delle parti senza vincoli predeterminati.

Non può peraltro negarsi che l’effetto deflattivo costituisca un potente stimolo all’utilizzo della procedura di mediazione specie in un contesto degradato della Giustizia Civile qual è quello nazionale.

Sono inoltre previste consistenti agevolazioni fiscali.

Gli atti, i documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti da imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi natura.

Solo il processo verbale relativo ad accordo il cui valore risulti essere superiore all’importo di € 51.646 è soggetto ad imposta di registro, risultando per contro esente da ogni imposta negli altri casi.

Il ricorso a tale istituto -oggi su base volontaria- diventerà obbligatorio per gran parte delle controversie a far data dal 20.3.2011.

L’attivazione del procedimento di mediazione costituisce dal 21 marzo 2011 condizione di procedibilità dei giudizi che hanno ad oggetto controversie in materia  di diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Dal 21 marzo 2012 diventerà condizione di procedibilità dei giudizi che hanno ad oggetto controversie in materia  di condominio e risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

Sarà facoltativo ed avrà quindi natura opzionale per tutte le altre fattispecie relative a diritti disponibili che non sono espressamente ricomprese nella specifica previsione di legge.

E’ inoltre prevista la facoltà del Giudice di invitare le parti alla definizione mediativa anche nel corso del giudizio.

Questa disposizione è applicabile anche ai procedimenti civili in corso alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 28/2010.

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