L’incontro di conciliazione

Articolo 10

Le procedure conciliative si svolgono, salvo diverse esigenze organizzative, negli Uffici della Camera presso il Palazzo di Giustizia.

Le parti partecipano all’incontro preferibilmente di persona o comunque mediante un proprio rappresentante munito dei necessari poteri con l’auspicio dell’assistenza di un avvocato.

In ogni caso, è necessario portare a conoscenza della Segreteria, con congruo anticipo, i nominativi di chi sarà presente all’incontro.

Il conciliatore conduce personalmente l’incontro senza formalità di procedura, sentendo le parti congiuntamente  e/o  separatamente.

In  casi  particolari,  il conciliatore può provvedere alla nomina di un esperto dotato di specifiche cognizioni tecniche, a condizione che entrambe le parti lo abbiano espressamente richiesto e si impegnino a sostenere in eguale misura i relativi oneri.

Il Consiglio determinerà le modalità di calcolo e liquidazione dei compensi spettanti agli esperti.

Ove sia necessario ed utile, il conciliatore, d’intesa con le parti, può fissare eventuali altri incontri successivi, a breve intervallo di tempo.

Se è raggiunto un accordo amichevole il mediatore forma processo verbale al quale è allegato il testo dell’accordo medesimo.

Quando l’accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione. In ogni caso il mediatore formula una proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta.

Prima di formulare la proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all’art. 13 del d.to l.vo n. 28/2010.

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